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Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

Di Marco De Cesaris

Pol Prapradaeng stava preparando una trappola. Schivando ripetutamente e apparentemente evitando il combattimento, stava inducendo il suo forte avversario Suwan Janmee-on a inseguirlo. All’improvviso Pol smise di correre e inchiodò il focoso Suwan con un fulmineo colpo di gomito. Quel colpo non era una “comune” gomitata; era invece uno spettacolare colpo di gomito ruotato all’indietro che si abbatté pesantemente sul mento di Suwan, facendolo cadere a terra. Questa fu la prima volta che un pugile risultò così abile da mettere fuori combattimento il suo avversario con una gomitata simile, durante l’era Rattanakosin. Quel giorno, Pol Prapradang fece la storia.

I personaggi principali di questo articolo in realtà sono due: il grande pugile Thailandese e la sua tecnica distintiva, il colpo di gomito rotante o Sok Glab Lang.

Partiamo dal primo protagonista.

Pol Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

Il vero nome di Pol Prapradaeng era Pol Pun-serm e, come molti altri forti combattenti thailandesi, proveniva dalla provincia di Lopburi. Classe 1921, salì rapidamente al trono di Miglior Thai Boxer della Nazione grazie alla sua velocità, all’abilità e alla forte personalità. Divenne famoso per aver creato una bellissima Ram Muay che chiamò Hanuman scaccia le zanzare che divenne presto leggendaria. Combatté innumerevoli volte: si registra che ha totalizzato 350 incontri nella sua lunga carriera ricca di successi (ha boxato fino all’età di 41 anni). Quei 350 incontri includevano anche un buon numero di incontri di Boxe occidentale: infatti, Pol è stato il primo Thailandese ad essere classificato a livello internazionale nella divisione dei pesi gallo (numero 8 al mondo).

Tra le tante tecniche di Muay Thai da lui perfezionate, il Sok Glab Lang era quella che tutti consideravano la sua arma più pericolosa. Nessun riferimento al Sok Glab Lang può essere fatto o articolo essere scritto senza citare questo grande Campione che può essere considerato il miglior esempio di abilità nell’uso della gomitata rotante.

-Le origini del Sok Glab Lang.

Nel corso dei decenni questa tecnica di gomito è stata perfezionata e sviluppata da centinaia di Maestri e Campioni di Muay. In ogni zona della Thailandia gli stili locali tradizionali includevano questa Mai Muay anche se in ogni regione il nome usato per riferirsi a questa azione era diverso. Secondo la specifica applicazione, il nome della tecnica poteva riferirsi alle azioni di vari animali: elefanti, serpenti, uccelli, scimmie, cervi. Diversamente, gli ignoti creatori di questa tecnica utilizzavano un nome legato a un personaggio mitico citato nel Ramayana: Hiranyaksa, Virunok, Nang Montho, Phra Narai. Qualsiasi nome porta in sé una delle caratteristiche della gomitata rotante: la fonte di energia, il modo di utilizzare questa energia, l’angolo di attacco, un modo specifico di girare il corpo.

Kae Mahd Ti Lom Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

-Fonte energetica.

Il gomito rotante è un colpo estremamente potente, in grado di mettere fuori combattimento anche l’avversario più forte se sferrato correttamente. La fonte di questo grande potere è il nucleo (core) del corpo. Infatti, utilizzando i forti muscoli situati nel bacino, nella zona lombare e nella zona addominale, tutta la massa corporea viene fatta ruotare violentemente attorno al proprio asse: questa potente azione è chiamata in lingua thai Mun Tua. I fianchi devono muoversi per primi e le spalle devono seguire, creando così un effetto fionda che carica il gomito di grande energia. Le gambe possono svolgere un ruolo portante contribuendo a garantire l’equilibrio del corpo sia con un passo completo che con un mezzo passo. In quest’ultimo caso il piede posteriore dovrebbe premere sul terreno per aggiungere energia e stabilità al colpo di gomito.

Kae Tae con salto Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

-Tipi di Sok Glab.

Esistono due modi di base per eseguire il Sok Glab. Il primo tipo è il vero gomito rotante o Sok Glab Lang. In questo caso viene messo in atto un giro completo e la schiena (Lang) dell’esecutore è rivolta verso il bersaglio. Il secondo tipo è il Sok Glab: l’esecutore esegue mezzo giro e la sua schiena è solo parzialmente rivolta verso l’avversario. Il primo tipo ha maggiore potenza ma è più difficile da controllare: l’esecutore ruota la testa e per un istante perde di vista l’avversario. Il secondo tipo, invece, è meno potente ma garantisce un miglior controllo e permette all’attaccante di non perdere mai di vista il bersaglio.

-Angoli di attacco.

Il Sok Glab Lang è una manovra complessa che può essere eseguita in vari modi. La principale distinzione tra le varie applicazioni riguarda l’angolo di impatto. Infatti, quando il gomito rotante viene lanciato verso il bersaglio, il braccio d’attacco può seguire ben 5 traiettorie di base. Il colpo può essere orizzontale, verticale verso il basso, diagonale verso il basso, diagonale verso l’alto, verticale verso l’alto. Ognuno di questi gomiti rotanti ha i suoi pro e contro. Un buon Maestro Muay Thai Boran dovrebbe conoscerli tutti e insegnare ai propri allievi come applicare ogni variante in base alle varie situazioni di combattimento che potrebbe eventualmente trovarsi ad affrontare.

Kae Mahd Ti Khuen Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

-Sok Glab Lang offensivo.

Il Sok Glab Lang è una tecnica offensiva forte e ingannevole. Tuttavia, non dovrebbe mai essere usata come tecnica di ingresso perché può essere facilmente rilevata da un combattente esperto la cui reazione potrebbe danneggiare gravemente l’attaccante. Il modo migliore per applicare il gomito rotante in modo offensivo è preparare l’attacco con una finta, di solito un pugno o un calcio circolare. Nel primo caso, una finta di gancio al volto distrarrà l’avversario e aprirà la strada a una gomita girata inaspettata. Diversamente, un finto calcio circolare alto o basso, partendo da una distanza maggiore, otterrà lo stesso risultato, ovvero la distrazione dell’avversario e un miglior posizionamento dell’esecutore. In entrambi i casi, il giro del corpo iniziale impiegato per il finto colpo aiuterà notevolmente un’esecuzione rapida e potente del gomito rotante.

-Sok Glab Difensivo.

Il gomito rotante è un tipico contrattacco contro un avversario che carica. Pol Phrapradang ha dimostrato perfettamente l’efficacia letale di questo colpo come contromossa sul ring. La gomitata può essere fondamentalmente utilizzata come contrattacco nelle seguenti 4 situazioni:

1. Quando l’avversario avanza scompostamente
2. Quando l’avversario attacca con un pugno (Chok)
3. Quando l’avversario lancia un calcio circolare (Tae)
4. Quando l’avversario attacca con un calcio diretto (Tiip)

Analizziamo queste 4 situazioni.

1. Questo è esattamente quello che è successo nel combattimento di Pol. Quando un avversario infuriato carica, apre fatalmente grandi varchi nella sua difesa. Un combattente intelligente dovrebbe provocare l’avversario e spingerlo ad attaccare senza controllo per esporre le sue aree deboli. Quando l’avversario fa un passo in avanti, il difensore dovrebbe schivare, ruotare e sferrare un colpo di gomito all’indietro esplosivo rivolto al lato della testa o del viso. Questo è un vero colpo da ko.

Kae Mahd con peso in avanti Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

2. Un pugno alla testa può essere molto veloce ed estremamente difficile da contrastare. Tuttavia, con una buona tattica difensiva, l’aggressore può essere messo in condizione di essere contrato con relativa facilità. Ad esempio, contro un pugno diretto, una deflezione seguita da un gomito rotante è un contrattacco molto efficace. Molti stili tradizionali di Muay includevano questa tecnica nel loro programma tecnico per la sua micidiale efficacia. Il nome di questa Mai Muay può differire a seconda della zona della Thailandia dove ha avuto origine lo stile ma il principio di combattimento è lo stesso: attendere il pugno dell’avversario, deviare e girare allo stesso tempo e portare il gomito ruotato alla testa o alla cassa toracica. Tecnica forte, perfetta contro i avversari alti e pesanti.

Kae Mahd Dtad Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

3. Quando l’avversario attacca con un calcio circolare al corpo, il difensore può far fronte all’attacco in molti modi: ad esempio, può bloccare il calcio con i gomiti, fermarlo con il palmo, evitarlo con uno spostamento o afferrare la gamba che calcia. In tutti questi casi, la manovra difensiva può essere seguita da un Sok Glab Lang. Un pugile veloce potrebbe preferire privare il calcio della sua potenza avvicinandosi al kicker e senza nemmeno preoccuparsi di bloccare l’attacco si girerebbe e lancerebbe un Sok Glab alla testa dell’attaccante. Altrimenti, un pugile dotato di un corpo forte può scegliere di agganciare la gamba che calcia, tenere l’avversario in posizione e proseguire con un gomito rotante. Questa stessa tattica può essere utilizzata impiegando un blocco del gomito duro (invece della presa della gamba) seguito da un colpo di gomito all’indietro.

Kae Tae con presa Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.

4. Anche se questa applicazione non è usata frequentemente, gli amanti della Muay tradizionale la conoscono bene e sanno quanto può essere efficace. Il Tiip Trong portato con la gamba posteriore viene talvolta utilizzato come calcio di spinta volto a perforare il muro difensivo dell’avversario. Contro un calcio frontale a spinta, una delle migliori opzioni difensive è un passo in avanti diagonale o Sab Nai: se questo passo evasivo viene eseguito con un buon tempismo, l’equilibrio dell’attaccante verrà temporaneamente compromesso ed egli sarà costretto a cadere pesantemente in avanti. Il difensore, invece, sarà fuori dalla sua linea di tiro e in una posizione perfetta per girarsi e lanciare un Sok Glab Lang alla testa dell’avversario. Un drammatico knock-out è un probabile risultato.

Ju Jom Pick up the Mango Pol Prapradaeng, il genio del Sok Glab Lang.